La Musica fa crescere i pomodori – di Peppe Vessicchio

 

La scoperta della musica davanti alla porta (chiusa) della cameretta del fratello maggiore; i primi concerti, ai matrimoni, con il professore di latino; il cabaret con i Trettré nella Napoli fervida degli anni Settanta, quella della Smorfia di Massimo Troisi, quando ancora era uno studente di architettura (ma cos’è l’architettura se non musica congelata, diceva Goethe). E poi l’incontro con Gino Paoli, il primo Sanremo nel 1986 sotto la neve con Zucchero, il “pronti-partenza-via” con Elio e le Storie Tese dieci anni dopo, la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, fino all’hashtag diventato virale nei giorni del Festival 2016, #usciteVessicchio. Ma dal giorno in cui una goccia d’olio si stacca da una pizza mangiata fortunosamente in macchina e cade beffarda sui suoi pantaloni, Peppe Vessicchio ha iniziato a domandarsi se la musica fosse tutta lì. O se piuttosto non fosse giunto il momento di smontare il giocattolo per capirne il meccanismo; per realizzare fino a che punto può arrivare il suo potere benefico; per verificare se, considerato che le mucche del Wisconsin producono più latte ascoltando Mozart, tutti gli organismi viventi reagiscono positivamente quando gli armonici si combinano in modo naturale. Musica armonico-naturale, appunto. Questa è la forma che insegue Vessicchio. Questa è la base dei suoi esperimenti sulla terra, sul vino, e di quelli appena cominciati sugli uomini.

La musica fa crescere i pomodori, nato dalle conversazioni con Angelo Carotenuto, è un saggio pop autobiografico ricco, profondo e divertente sul talento, sulla passione e la capacità di trasferirla, sulla cura, sugli effetti straordinari dell’armonia nelle nostre vite.

PEPPE VESSICCHIO (1956) muove i primi passi nella musica a Napoli, dove è nato. Presenza quasi fissa al Festival di Sanremo dal 1990, per quattro volte ha vinto il premio come miglior arrangiatore, per altrettante ha vinto da direttore d’orchestra (l’ultima con Chiamami ancora amore di Roberto Vecchioni).

Nella sua lunga e ricca carriera ha collaborato, tra gli altri, con Gino Paoli, Elio e le Storie Tese, Zucchero, Andrea Bocelli, Avion Travel, Fiorella Mannoia, Ron, Piero Mazzocchetti ed Eros Ramazzotti.

ANGELO CAROTENUTO (1966), giornalista, ha pubblicato i romanzi Dove le strade non hanno nome (Ad est dell’Equatore, 2013) e La grammatica del bianco (Rizzoli, 2014).

Guardami oltre – Sanremo per il sociale

Per il terzo anno consecutivo avrà luogo a Sanremo – in contemporanea alla sessantasettesima edizione del Festival -  “Guardami oltre…!” (Sanremo per il sociale), un’iniziativa culturale e sociale che racconta e presenta progetti artistici realizzati da categorie sociali fragili. Ideata e curata da Patrizia del Vasco e Gino Aveta, la manifestazione avrà luogo questa volta nella splendida cornice del Teatro dell’Opera del Casino’ di Sanremo ogni giorno, dal 7 all’11 febbraio, a partire dalle 16,30. Si tratta di un progetto che nasce senza alcuna finalità di lucro, ma esclusivamente dal desiderio di sostenere e dare visibilità a quanti in Italia si adoperano a favore di categorie sociali fragili: un’opportunità, allo stesso tempo, per raccontare i talenti e le espressioni dei protagonisti prescelti e vederli raccontare. Ricomporre le tracce di un’identità frammentata, condividere l’esperienza artistica tra senso e valore di sé, valicare il muro della solitudine e del silenzio, affermare il diritto alla diversità in quanto bellezza e pari opportunità è la mission che ogni pomeriggio la stessa Patrizia del Vasco, in compagnia di Maurizio Ferrini, porterà sul palco insieme a molti ospiti (ingresso libero a tutti, fino ad esaurimento posti).

Abbiamo concepito questo progetto – afferma Patrizia del Vasco - all’insegna della solidarietà, dell’impegno civile, nella consapevolezza che nessuno può vivere solo per sé stesso, che si vince e si è felici solo insieme, che incoraggiare e sostenere la vita degli altri è un dovere morale che consente alla nostra stessa vita, di manifestare un’immensa condizione di felicità.

Sono veramente felice – aggiunge Ferrini - di approfondire la conoscenza di certe realtà e di quanto e di come si stia facendo per sostenere e migliorare le condizioni di vita di persone meno fortunate. Io spero di portare il mio contributo di speranza, serenità, fiducia e buonumore.

Nelle prime due edizioni, le tematiche hanno abbracciato ambiti come il disagio mentale, l’oncologia infantile e adulta, la devianza minorile, la cardio-protezione, la disabilità fisica, i disturbi dell’alimentazione, il disagio giovanile, la disoccupazione, l’immigrazione, patologie croniche come l’alzheimer, la sindrome di down, l’ Aids, la S.L.A. e i disagi conseguenti ad eventi naturali. E quest’anno non sarà da meno, con una particolare attenzione anche alla detenzione carceraria, alla sordo-cecità e a  materie di triste attualità, prime tra tutti i  cambiamenti climatici ed i terremoti.

A stemperare tali argomenti, estremamente complessi e che presuppongono una particolare sensibilità, saranno proprio i linguaggi artistici dei progetti presentati: musica, cinema, teatro, documentari, cortometraggi, pittura, scrittura creativa, maggiormente fruibili ad un pubblico più vasto, saranno i modelli sui si baserà il format, ritmato e innovativo, di ogni “puntata”. All’interno di ogni appuntamento sarà anche proiettato uno speciale video clip con i sostenitori di “Guardami oltre...!”, una rosa di illustri nomi della cultura musicale italiana che comprende: Gianni Morandi,Tullio De Piscopo, Peppe Vessicchio, Vittorio De Scalzi, Patti Pravo, Eugenio Finardi, Jocelyn, Andrea Mirò, Giovanni Caccamo, Franco Mussida, Adriano Pennino, Gigi e Ross, Maurizio Casagrande, Fabrizio Frizzi e Tiberio Timperi.

A corollare ed integrare il senso di questa iniziativa, novità di quest’anno, l’attiva collaborazione con l’associazione culturale Matteo Bolla di Sanremo, presente da anni sul territorio ligure con iniziative ed eventi culturali, artistici, sportivi a sostegno della comunità, ma soprattutto dei giovani e dei lori disagi. Una collaborazione che permetterà il coinvolgimento degli alunni degli Istituti superiori delle scuole di Sanremo, come protagonisti e parte integrante della manifestazione stessa, al fine di sensibilizzare i giovani sul tema della disabilità fisica e psichica, sul valore dell’accoglienza e della solidarietà, sulla diversità come elemento di confronto e di arricchimento per la propria vita.

Ad omaggiare la musica italiana, altra novità di questa edizione, saranno allestiti due spazi, entrambi nel foyer del Teatro del Casinò. Il primo riguarda una mostra sul Festival della Canzone Napoletana, nata nel 1932 proprio in questo teatro e che ha tracciato la strada a quello che sarebbe diventato, poi, il Festival della Canzone Italiana: un doveroso tributo ad una tradizione amata in tutto il mondo, che ha rappresentato il primo esempio in Italia di “Canzone” così com’è stata concepita in tutta la tradizione musicale successiva. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con all’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, vedrà esporre anche materiali provenienti dagli archivi Bovio-De Mura. La seconda mostra riguarda Claudio Villa, in occasione del trentennale della sua scomparsa (7 febbraio 1987), protagonista al Festival di Sanremo in diverse edizioni e vincitore nel 1963.

Di rilievo, infine, la collaborazione con Radio LDR (La radio del sociale) che da anni conduce la propria attività con finalità sociali attraverso programmi dedicati alla malattie rare, allo studio della costituzione italiana, alla disabilità e alle sue problematiche, ai maltrattamenti verso i più deboli, al bullismo, alla violenza sulle donne, all’uso di droghe, alla disoccupazione, all’istruzione, all’evoluzione della società dal punto di vista antropologico. Radio LDR, presente durante i cinque giorni della manifestazione con una postazione apposita, trasmetterà in streaming le dirette giornaliere integrali sul canale digitale www.radioldr.it (DT - 861).

Il programma

Progetti artistico-sociali

FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA

MOSTRA AUDIO-VISIVA (in corso per tutta la settimana)

A cura di: Ass. Aladin; Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Sezioni dedicate: Festival della Canzone Napoletana, collezioni Bovio-De Mura, Claudio Villa.

LAPIAZZAINCANTATA

IL PIU’ GRANDE CORO DEL MONDO

A cura di: Comune di Napoli: Assessorato alla Cultura e al Turismo; Regione Campania: Assessorato all'Istruzione, Politiche Sociali e Sport; MIUR: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Ospiti:

Nino Daniele (Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli)

On. Luigi Berlinguer (Pres. del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della Musica per tutti gli studenti-MIUR)

Annalisa Spadolini (Coord. del Nucleo tecnico operativo CNAPM e coord. per il MIUR del Progetto “lapiazzaincantata”)

Renato Parascandolo (Ideatore e coordinatore del progetto “lapiazzaincantata”)

Prof. Giorgio Giusfredi (Dirigente Scolastico dell’I.C. Giovanni Pascoli di Aprilia –LT)

Esibizioni live

 SANREMOINCANTATA

CORO DI VOCI BIANCHE DELL’ I.C. GIOVANNI PASCOLI DI APRILIA (LT)

RITA NUTI (Direzione)

MICHELE GAROLLA (Pianoforte)

 LUIGI

PRESENTAZIONE CD OMAGGIO A LUIGI TENCO

ROBERTA ALLOISIO (voce)

ARMANDO CORSI (chitarra)

MERCOLEDI’ 8 FEBBRAIO ORE 16,30

Progetti artistico-sociali

MALATTIE RARE MA NON TROPPO

LA S.L.A.

A cura di: Radio LDR, la radio del sociale di Frattaminore (NA)

Ospiti:

Carla Miro (Presidente Ass. Radio LDR)

 

SAHARAWI

IL POPOLO DIMENTICATO

A cura di: Ass. Rio De Oro Montefeltro ONLUS di Novafeltria (RN)

Ospiti:

Anna Bischi Graziani (Sostenitrice progetto)

SANTA MARIA CAPUA VETERE PER IL SOCIALE:

 “MITREOFILMFESTIVAL

FESTIVAL DI CORTOMETRAGGI E SCENEGGIATURE

A cura di: Ass. MitreoFilmFestival

Ospiti:

Avv. Antonio Mirra (Sindaco Comune S. M. Capua Vetere - CE)

Paola Mattucci (Presidente Ass. MitreoFilmFestival)

Lucilla Minillo (Direttore artistico Mitreo Film Fesstival)

 

FIREMUSICFESTIVAL

CONCORSO GIOVANI TALENTI DELLA MUSICA

A cura di: Ass. Fondiaria D’Angiò

Ospiti:

Gianfranco Di Rienzo (Presidente Ass. Fondiaria D’Angiò)

Vittorio De Scalzi (Direttore artistico FireMusicFestival)

Jole Canelli (Vincitrice 1a edizione FireMusicFestival)

 

Esibizioni live

SE

JOLE CANELLI (Voce)

LEONARDO MARCUCCI (Chitarra)

ROCK E BALLATE  PER QUATTRO STAGIONI

PRESENTAZIONE COFANETTO RACCOLTA BRANI DI IVAN GRAZIANI

50 ANNI DI CARRIERA: L’ ITALIA ATTRAVERSO LE SUE CANZONI

VITTORIO DE SCALZI

 

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO ORE 16,30

Progetti artistico-sociali

ELEGIA PER L’ARTICO

MUSICA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

A cura di: Greenpeace Italia Onlus

Video clip di Ludovico Einaudi

Ospiti:

Giuseppe Onufrio (Direttore Esecutivo Greenpeace Onlus)

RACCOGLIENDO MI TRASFORMO

VENDEMMIATERAPIA

A cura di: O.D.V. La bottega dei semplici pensieri di Quarto  (NA)

Ospiti:

Mariolina Trapanese (Presidente.O.D.V. La bottega dei semplici pensieri)

Aldo Errico (Sostenitore delle attività O.D.V. La bottega dei semplici pensieri)

Emanuela Russo (Resp. Comun. azienda vitivinicola Cantine Astroni - Na)

Roberto Del Giudice (Utente-destinatario progetti O.D.V.)

PARENTI LATINI

PRESENTAZIONE CD

Produzione: Italiana dischi

Distribuzione: Believe

Ospiti:

M° Peppe Vessicchio

I solisti del Sesto Armonico

SOGNANDO

CANTO CONTRO I MANICOMI

A cura di: Paolo Zefferi per RAI News 24

Ospiti:

Don Backy

Esibizioni live

PIANETA DONNA

PRESENTAZIONE CD + LIVE

Testi e musica: Don Backy

Arrangiamenti: Enzo Polito

Produzione: Ediz. Ciliegia Bianca sas

Distribuzione: Sony

PARENTI LATINI 

M° Peppe Vessicchio

VENERDI’ 10 FEBBRAIO ORE 16.30

Saluti di

Verdiano Vera (Direttore FIM-Fiera Internazionale della Musica)

Progetti artistico-sociali

IL CANTIERE DEI SOGNI

TEATROSORDOCIECHI

A cura di: Ass. Lega del Filo d’Oro Onlus di Osimo  (AN)

Rossano Bartoli (Segretario Generale Lega del Filo d’Oro Onlus)

Francesco Mercurio (Esperto giuridico Lega del Filo d’Oro Onlus)

Valentina Stronati (Assistente-interprete)

 

CRUDOO

BRINDANDO IN BRAILLE

A cura di: Azienda vinicola Giorgi S.R.L. di Canneto Pavese  (PV)

Ospiti

Fabiano Giorgi (Direttore Azienda Giorgi)

Domenico Pagliuca (Direttore del marketing)

EVASIONE COL COLORE

DIPINTI DAL CARCERE

A cura di: Casa di Reclusione di Sanremo (IM)

Ospiti:

Dott. Francesco Frontirré (Direttore Casa di Reclusione)

Antonella Cotta (Direttore artistico)

Roberta Bonavera (Assistente progetto)

CANTA COME MANGI

SALUTE E IGIENE VOCALE

A cura di: Ass. Musicale Frequenze di Airola (BN)

Ospiti:

Prof. Dott Alfonso Gianluca Gucciardo (ORL, Medico dell’Arte)

Dr. Vincenzo De Honestis (Biologo, Nutrizionista)

Dott.ssa Nunzia Carrozza (Musicista, Logopedista)

MEDICINA ECO SOSTENIBILE

SALUTE A DIFESA DEL CITTADINO

A cura di: Ass. Libertà e Salute di Napoli

Ospiti:

Dott. Pasquale Aiese (Pres. Ass. L. e S. - Medico Omeopata e Agopuntore)

LA MUSICA FA CRESCERE I POMODORI

PRESENTAZIONE LIBRO

A cura di: M° Peppe Vessicchio,  Angelo Carotenuto

Edizione: Rizzoli

Ospiti:

M° Peppe Vessicchio

 

Esibizioni live

HELLEQUIN

B and B & B

 

UNIVERSO

ZIBBA

 

SABATO 11 FEBBRAIO ORE 16,30

 

Progetti artistico-sociali

CREATIVITA’ CHE SBALLA

PREVENZIONE AIDS

A cura di: V.O.L.A. Volontari Ospedalieri Lotta Aids - NA

Ospiti:

Dott. Vincenzo De Falco (Presidente ass. VOLA)

Dott. Alfredo Franco (Infettivologo)

ASS. OUTSIDER ONLUS DI TORINO PER IL SOCIALE

POLVERE  

TEATRODISABILE

Ospiti:

Fratel Marco Rizzonato (Fondatore Ass. Outsider Onlus)

Barbara Altissimo (Regista, coordinatrice progetto Polvere)

LA VITA CHE VORREI

Paolo Mantovani (Voce recitante)

SKYDREAM

PITTURA SENSORIALE

Ospiti:

Margherita Bignamini (Coordinatrice Outart Group)

Veronica Perrone (Coordinatrice Outart Group)

SOGNANDO I CIELI

Debora Sgro  (Voce)

Federica Scirè, Chiara Demorra, Nadia Pasqualotto  (accompagnatori sensoriali)

TAMBURI PITTURATI

MUSICA CON IL RICICLO

Ospiti:

Sergio Cherubin (Regista, coordinatore gruppo Drum Teatre)

RITMI DELLA VITA

Ilaria Stradiotto, Elisa Mariano, Serena Carrino, Carlotta Putetto, Nicole Guarini,

Francesco Barberis, Alberto Storiano, Davide Mariano (Percussionisti Drum Teatre)

NON SIETE SOLI

I BAMBINI E IL SISMA

A cura di: Ass. Naz. Bersaglieri, Ass. Naz. Vigili del fuoco (sez.Forlì-Cesena), Ass. di Protezione Civile, volontariato.

Ospiti:

Ing. Giuseppe Loberto (Coordinatore del progetto)

 

Esibizioni live

L’UNIVERSO DEI DIVERSI

SUSY BARBATO (Cantautrice) 

GUITAR SOLO

ANTONIO ONORATO

Live dall’omonimo CD distribuito da Sony

In chiusura:

ESIBIZIONE DELLA FANFARA DEI BERSAGLIERI IN CONGEDO

ASS. NAZ. BERSAGLIERI SEZIONE DI LONATE POZZOLO (VA)

 

 

David Bowie e la vita come un’Opera d’Arte

RL_Bowie_Hirst_642Non solo la sua vita è stata immaginata come un’opera d’arte, ma la passione per la creatività ha accompagnato la sua musica sin dagli esordi alla fine degli  anni 60.

E, mentre disseminava la sua produzione sonora di citazioni colte, raccoglieva con passione opere di artisti, soprattutto moderni, che costituiscono una delle più straordinarie collezioni private di arte.

Ci sono, tra le opere possedute e acquistate nel tempo da David Bowie, anche un Tintorettoe un piccolo Rubens, ma soprattutto tanti capolavori di esponenti delle avanguardie contemporanee, come i quotatissimi Gilbert and George, visti anche nelle edizioni di Arte Fiera.

Tracce del suo amore per l’arte sono disseminate nelle edizioni della manifestazione bolognese, da David Hockney a Lucian Freud.

Ma Bowie è stato fonte di ispirazione, ad esempio per una star come Paul McCartney, pittore anche lui, che nel 1990, gli dedicò il ritratto ‘Bowie Spewing’.

La sua fascinazione per chi, per usare le sue stesse parole, ‘trasgrediva continuamente la norma’, lo ha avvicinato, specie agli esordi,  a quelli che definiva ‘I miei eroi’, Salvador Dalì eMarcel Duchamp, citati come fonte di ispirazione insieme a Little Richard e John Lennon. Per poi seguire il lavoro dell’ex ragazzo terribile dell’arte inglese Damien Hirst, del quale diceva, ‘La mia idea di arte contemporanea è Damien Hirst’.

Ma anche il suo lavoro di musicista era profondamente influenzato dall’arte. Come nel 1974, quando fu lui stesso a disegnare le scenografie bellissime per il tour di Diamond Dogs, costruito sui disegni realizzati dal pittore satirico George Grosz. Bozzetti conservati dal londinese Victoria and Albert Museum, che, nel 2013 dedicò al cantante la grande mostra ‘David Bowie Is’.

Hello Play in esclusiva gli Showcase di Baby K. Nesli e Marracash

Hello Bank lancia il progetto Hello Play, un'esperienza musicale unica per i nuovi clienti che potranno così avere l'ingresso esclusivo al dietro le quinte dei propri artisti preferiti.

 una opportunità offerta da Hello bank!, la banca online di BNL che promuove il  #Bankstage,

Tre sono gli showcase a cui si potrà partecipare per vivere la musica a 360 gradi: Baby K Sabato 28 Novembre, Nesli Sabato 5 Dicembre e Marracash Sabato 12 Dicembre questi gli showcase a cui sarà possibile partecipare.

Tutti all’Agorà San Fedele a Milano per cogliere questa occasione unica. Partecipare è semplice basta sottoscrivere il conto corrente on-line Hello! Money. Si avrà così la possibilità di ottenere un ingresso allo showcase esclusivo del proprio artista preferito e un abbonamento Hello play! che comprende dodici mesi di musica gratis in streaming. Si avrà l’opportunità di creare playlist personalizzate e accedere a contenuti video esclusivi di Universal Music Italia.

Tra gli artisti Baby K la femmina alfa del rap italiano. Si definisce morbida e sfacciata, come d’altronde è anche la sua musica. Ad oggi le sue collaborazioni vantano nomi illustri come Tiziano Ferro, Max Pezzali, Marracash, Fabri Fibra, Fedez, Emis Killa e Giusy Ferreri. Per assistere al concerto esclusivo basta aprire un nuovo conto entro il 18 novembre.

Nesli può essere definito l’artista “ibrido” che gioca con il pop e con il rap. Nella sua musica Nesli scandaglia i tanti tasselli del suo io. Fino al 22 novembre è possibile aprire un conto e partecipare all’evento.

Marracash è il King del rap italiano. Dalle importanti collaborazioni con Tiziano Ferro, Neffa, Fabri Fibra, Gué Pequeno, Luché, Salmo, Coez e Achille Lauro, è nato Status, un prodotto completo e con tante idee nuove. Per partecipare al suo showcase basta aprire un conto corrente entro il 30 novembre.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Hello play! la piattaforma web accessibile che permette di ascoltare musica in modo gratuito, da qualsiasi device e vedere videoclip esclusivi e contenuti inediti degli artisti più in voga del momento.

La Stefano Tempia compie 140 anni

965681_545397265516340_406587842_oStagione 2015-2016 140 anni a voce spiegata La stagione 2015-2016 della Stefano Tempia, che esordirà il prossimo 16 novembre, è la 140esima dalla fondazione della nostra Accademia, nata appunto nel 1875 e a tutt’oggi la più antica associazione musicale del Piemonte. Un cartellone che punta più che mai sullo studio e divulgazione della vocalità. Una rassegna “A voci spiegate” per farsi ascoltare da chi ama la buona musica e il canto corale e anche da chi si avvicina alla musica d’arte per la prima volta. Il risultato forte di una pianificazione culturale scrupolosa e attenta alle novità. Quindici gli appuntamenti che dal 16 novembre 2015 al 6 giugno 2016 saranno ospitati in diverse sale cittadine per far approdare “A voci spiegate” la musica e il canto da Torino al Piemonte e oltre. TRA NOVITA’ E TRADIZIONE La novità principale del nuovo programma è di essere suddiviso in quattro linee guida (“Percorsi corali”, “I Love Barocco”, “Giovani Talenti”, “Eventi Unici”), seguendo percorsi artistici talvolta inediti. Ampio spazio negli appuntamenti 2015-2016 avranno le formazioni corali con un folto numero di concerti a loro dedicati, prestigiosi ospiti di rilievo internazionale e una maratona no-stop che vedrà confrontarsi due tra le migliori realtà corali italiane. Il concerto di apertura è dedicato al King Arthur del compositore inglese barocco Henry Purcell. Pochi giorni dopo il Teatro Regio metterà in scena Dido and Aeneas dello stesso Purcell: si realizza così un tanto affascinante quanto inedito gioco di specchi tra due opere di rara rappresentazione a Torino. Il repertorio barocco è presente anche nel prosieguo di stagione per indagare le sottili trame che intercorrono tra questo stile e l’espressività moderna. Interessante anche un excursus nella spiritualità nel concerto dedicato al confronto tra diverse civiltà religiose, tra musica armena e di ispirazione islamica. Senza dimenticare grandi ospiti, brani commissionati appositamente e una coproduzione con l’Orchestra Filarmonica di Torino. Infine si ripropone anche quest’anno la sezione dedicata ai Giovani Talenti. Non ultima un’importante novità in controtendenza rispetto all’andamento economico: l’abbassamento del costo dei biglietti singoli (quest’anno il concerto inaugurale avrà il costo di 15 euro l’intero e 10 il ridotto) con l’opportunità per i giovani di un ingresso a 5 euro. Oltre alla consueta possibilità di sottoscrivere vari abbonamenti. I LOVE BAROCCO L’interesse per il repertorio barocco, che ha da sempre innervato le stagioni dell’Accademia, è un tentativo di avvicinarsi sempre più all’atmosfera di un’epoca alla ricerca del suono perduto. “I Love Barocco” vuole indagare la contiguità tra questo stile e quello dei giorni nostri, individuando possibili contaminazioni tra i generi, tra la vitalità ritmica propulsiva del barocco e lo strutturalismo ritmico degli stili contemporanei. Esempio è il concerto d’inaugurazione della stagione 2015-2016, quel Re Artù secondo Purcell (lunedì 16 novembre ore 21, Conservatorio “G. Verdi”). Proprio per dimostrare come si può rivivere con sensibilità contemporanea uno stile apparentemente lontano, ecco Federico Maria Sardelli che con l’Ensemble Modo Antiquo eseguirà il capolavoro di Vivaldi Le Quattro Stagioni, proponendo anche un inedito gioco di citazioni interno a tutta l’opera del compositore veneziano. Sardelli offrirà poi un saggio del suo talento come compositore “post vivaldiano” (in anteprima domenica 20 dicembre ore 18, concerto lunedì 21 dicembre ore 21, Conservatorio “G. Verdi”). Andrea Bacchetti, pianista di successo internazionale - il grande pubblico lo ricorda per essere stato co-protagonista della trasmissione televisiva "Chiambretti Night" –, chiuderà idealmente questo percorso con “Tra toccate e rondò”, un viaggio musicale tra Bach e Mozart (lunedì 11 gennaio ore 21, Teatro Vittoria). PERCORSI CORALI Nei “Percorsi corali”, filone privilegiato all’interno del cartellone, si esibiranno formazioni eterogenee. A cominciare dal Coro Jubilate di Legnano che, diretto da Carlo Paolo Alli, si esibirà in “Madre per sempre” (sabato 12 marzo ore 21, Tempio Valdese); passando poi per il Coro dell’Accademia Stefano Tempia, diretto da Dario Tabbia con Lino Mei all’organo, con “A cappella” (lunedì 18 aprile ore 21, Tempio Valdese) e passando pure per gli ensemble giovanili, con il Coro G di Torino diretto da Carlo Pavese cui è affidato l’appuntamento natalizio con un concerto dedicato all’ “Amore che move il sole…” a base di musiche di Brahms e Mahler senza trascurare alcune “carols” emblematiche delle festività (sabato 12 dicembre ore 21, Tempio Valdese) e con il prestigioso Coro Giovanile Italiano diretto da Roberta Paraninfo e Gary Graden con “Dulce Lumen” (sabato 30 gennaio ore 21, Tempio Valdese). Appuntamento singolare sarà la “Maratona corale”, una no-stop canora snocciolata in un doppio appuntamento dal pomeriggio fino a sera inoltrata, che inizialmente vedrà esibirsi prima separatamente e poi insieme il Coro femminile La Rose diretto da Jose Borgo e il maschile Coenobium Vocale diretto da Maria Dal Bianco (sabato 6 febbraio ore 18 e ore 21, Tempio Valdese). GIOVANI TALENTI Anche quest’anno spazio agli esordienti con la rassegna “Giovani Talenti” che si articolerà in due serate cameristiche, la prima con due promesse al “Violoncello e pianoforte” (lunedì 30 novembre ore 21, Teatro Vittoria) e l’altra dedicata al Premio “Stefano Tempia”, riservato ai migliori diplomati del Conservatorio di Torino nell’anno 2015 (lunedì 16 maggio ore 21, Conservatorio “G. Verdi”). EVENTI UNICI Chiuderanno la programmazione due grandi concerti sinfonico-corali, veri e propri “Eventi Unici”, che si stagliano come punte di diamante del cartellone. “Bella la vita militar!”, la coproduzione sotto il segno di Haydn con l’Orchestra Filarmonica di Torino, sotto la direzione di Filippo Maria Bressan (lunedì 6 giugno ore 21, Conservatorio “G. Verdi”) e “Tra Armenia e Islam”, appuntamento musicale diretto da Guido Maria Guida, con brani dell’armeno Padre Komitas, di Luis-Étienne-Ernest Reyer, compositore francese dell’Ottocento che si è ispirato alla cultura islamica, e del contemporaneo Giulio Castagnoli con un brano anch’esso ispirato a temi musicali armeni, ebraici e islamici, una prima esecuzione assoluta commissionata dalla Stefano Tempia. Un concerto che è anche un messaggio di pacificazione nel centenario dell’eccidio degli armeni in Turchia (in anteprima domenica 20 marzo ore 18, concerto lunedì 21 marzo ore 21, Conservatorio “G. Verdi”). ASCOLTARE, GUARDARE E GUSTARE Anche in quest’edizione, grazie alla sinergia tra la Stefano Tempia e la Camera di commercio di Torino, alcuni concerti saranno preceduti da degustazioni gratuite guidate dai Maestri del Gusto che interverranno con una selezione dei loro prodotti. In collaborazione con l’Abbonamento Musei Torino Piemonte, in abbinamento ad alcuni concerti, saranno inoltre previste delle visite guidate riservate ai possessori della carta. Il programma e le modalità di prenotazione sul sito www.abbonamentomusei.it La Stagione 2015-2016 è realizzata Con il contributo di MIBAC - Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo Regione Piemonte Comune di Torino Fondazione CRT Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio Camera di Commercio di Torino con il sostegno di Compagnia di San Paolo che ha selezionato la stagione nell'ambito dell'edizione 2015 del bando "Arti Sceniche"

MITO il primo Festival sostenibile

loghIl Festival MITO, che  fin dalla sua prima edizione ha posto un’attenzione particolare al tema della sostenibilità, lo scorso anno ha compiuto e ultimato il percorso di certificazione ISO 20121. L'alta responsabilità socio-culturale, economica e ambientale dimostrata fanno di MITO SettembreMusica a Milano il primo festival musicale in Italia, nonché uno dei primi in Europa e nel mondo, progettato e gestito in maniera sostenibile con la collaborazione di EventiSostenibili.it e certificato UNI ISO 20121 da Certiquality.

Nel 2015 la certificazione  ISO 20121 è stata confermata, a dimostrazione della forte impronta sostenibile con cui MITO SettembreMusica è ideato, gestito e vissuto.

A partire dall’edizione 2014, l’Associazione per il Festival Internazionale della Musica di Milano, promotrice e curatrice della kermesse milanese, intende pianificare un percorso di miglioramento continuo, testimoniato dalla recente Politica di Sostenibilità del Festival, i cui principi cardine si riassumono in tre punti.

  • Responsabilità socio-culturale: comprende aspetti di alfabetizzazione musicale, di valorizzazione, legacy, trasparenza, inclusività, accessibilità e promozione cultura e si declina nei progetti educational di MITO, il progetto scuole, che nel 2015 ha coinvolto migliaia di bambini per Pierino e il lupo con Elio e l’Orchestra del Teatro Mariinskij. Il cartellone di MITO SettembreMusica, inotre, coinvolge insieme alle location più prestigiose e agli artisti più noti musicisti amatoriali e luoghi insoliti che toccano tutte le aree della città metropolitana;
  • Responsabilità Economica: per gli aspetti di gestione responsabile, indotto economico, ricadute economiche, promozione territoriale, promozione turistica,  parternership e internazionalizzazione che si riscontrano a partire dalle collaborazioni internazionali e dagli enti territoriali coinvolti nella realizzazione del Festival;
  • Responsabilità Ambientale: nella gestione ex-ante, nel green procurement, nella gestione rifiuti, nell’utilizzo dei trasporti e nell’educazione e sensibilizzazione, concretizzata in progetti come quello realizzato col FAI – Fondo Ambiente Italiano nella campagna suburbana di Zibido San Giacomo presso la Cascina Zipo.

A essere sostenibile non è solo il Festival a Milano, ma anche il suo pubblico: i primi dati emersi da un sondaggio promosso dal Festival attualmente in corso fra gli spettatori di MITO - http://goo.gl/forms/PguBEvpaHW - ci dicono che per il 70% degli intervistati la sostenibilità ambientale, socio-culturale ed economica di un evento culturale è  importante, e che oltre l’80% considera fondamentale l’impegno sociale di MITO a Milano.

Il Festival, inoltre, incentiva il suo pubblico a raggiungere gli eventi con mezzi sostenibili, tanto che il 70% del campione dichiara di spostarsi col trasporto pubblico.

A ulteriore garanzia di trasparenza verso i propri partecipanti e stakeholder, MITO a Milano si è impegnato a monitorare i risultati di sostenibilità raggiunti nell’edizione 2015 e rendicontarli in un bilancio di sostenibilità del Festival che sarà pubblicato a evento concluso.

Grande successo dei LITFIBA in concerto ad Ercolano a Villa Favorita

11695787_1147636728585673_4357951890355256746_nE’ entrato sul palco  vestito completamente di nero, mente l’altro indossa basco, giubbotto smanicato e maglietta vintage di “Terremoto”. Ieri sera al Parco di Villa Favorita Ercolano dove la band toscana ha fatto il pienone. Piero Pelù e Ghigo Renzulli hanno cantato per oltre due ore i loro grandi successi in particolar modo brani tratti dai loro quattro album che hanno trasformato i Litfiba da band di culto nel gruppo rock italiano più popolare degli anni ’90. Ognuno è legato simbolicamente a un elemento della natura: il fuoco per “El diablo” (1990), la terra per “Terremoto” (1993), l’aria per “Spirito (1994), l’acqua per “Mondi sommersi” (1997). Sono stati raccolti in un cofanetto in vendita nei negozi che contiene anche un dvd inedito con le immagini del tour invernale del 1993. È la seconda operazione che i Litfiba dedicano alla memoria, dopo il tour del 2013 in cui hanno riportato sul palco canzoni e band anni ’80.

  1. C. : Piero Come nasce questo tuor ?
  2. P. : Abbiamo voluto fare questo tuor non perché qualche operazione commerciale ma per raccontare i Litfiba che è diverso. Ho voluto portare su questo palco la mia maturazione come artista e cantante, tanto è vero che abbiamo riarragiato pezzi come Tammuria , La musica fa non venivano bene dal vivo per colpa della nostra preparazione musicale. Perciò li abbandonammo. Oggi vengono alla grande. Li abbiamo riscoperti, chi verrà ha vederci in questo tour per tre quarti del concerto sentirà dei Litfiba che non mai ascoltato prima.
  3. C. : L’ Incontro con questa meravigliosa villa e con Napoli un tuo pensiero va chi ?
  4. P. : Il mio pensiero va ad un grande amico e un grande artista che ha saputo raccontare Napoli in modo meraviglioso ed è stato Pino Daniele , lo ricorderemo con dei brani che lo hanno reso unico Je so pazzo e lazzaro felice che già da mesi stiamo proponendo dal vivo in tour che già ha dato tante soddisfazioni.

Alla fine del concerto un ragazzo sfugge alla security sale sul palco e s’inginocchia in adorazione di fronte al cantante. Pelù e Ghigo sorridono soddisfatti iniziano ad  interagire con il pubblico durante le presentazioni.

Giovanni Cardone

Enzo Avitabile in concerto per la XXVII Edizione Festival delle Ville Vesuviane

11905799_880782641977683_1961465938594603382_nGiovedì 13 agosto Enzo Avitabile in concerto per la XXVII Edizione Festival delle Ville Vesuviane, si esibito in Piazza Pugliano insieme ai Bottari di Portico con voce la solista di Flora Ciccarelli. Gli artisti hanno dato vita a una nuova serata del Black Tarantella Tour, dove la voce e il sassofono di Avitabile si è fuso con botti, tini e falci utilizzati dal celebre gruppo di percussionisti, in un miscuglio di tradizione arcaica contadina e sonorità contemporanee. Come ci dice il Sindaco di Ercolano Ciro Bonajuto :“Grazie alla collaborazione della Fondazione Ente Ville Vesuviane, proporremo uno spettacolo all’insegna della tradizione e della qualità . Il concerto di Enzo Avitabile deve rappresentare un’occasione per rilanciare le celebrazioni in occasione della Festa Patronale della Madonna Assunta in Cielo e nel contempo per rivalutare uno dei luoghi simbolo della nostra città».  Enzo Avitabile ha dedicato tutta la sua carriera alla ricerca di un suono ed un linguaggio musicale inedito. Egli è cantante, compositore , polistrumentista e da bambino ha studiato il sassofono mentre da adolescente si è esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani. In seguito si è diplomato in flauto presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo da James Brown a Tina Turner, ma muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale, mai comune. Nell’incontrare Enzo Avitabile  per è stata un’esperienza unica . Un uomo che trasmette e emozioni e sentimenti e nel contempo una umiltà che ti lascia senza parole. Estrinseca i suoi pensieri con la musicalità di una donna anziana che sgrana il rosario. Il suo sguardo è impregnante e rassicurante. Il suo essere Maestro va ben oltre l’aspetto musicale.

 

  1. C.: Enzo tu che hai suonato con molti artisti di tutto il mondo e di genere musicale differente come fai rimanere te stesso dando sempre una precisa identità alla tua musica ?

E.A. :  Per me è importante la ricerca musicale e nel contempo sperimentare o meglio recuperare ciò che fa parte della nostra tradizione musicale. Quando entro in scena c’è in me il desiderio forte dell’incontro con la musica .I grandi della musica non cantano per soldi c’è sempre un interesse artistico a meno che non si tratta di grandi che lo sono solo per i loro nomi, sono grossi non grandi, ma questi non rappresentano una verità culturale.

 

La mia volontà è di essere musica e di essere presente in qualsiasi forma di linguaggio e di fare di questo “linguaggio non linguaggio” il mio linguaggio. Una sorta di non definizione. Mi piace ciò che non è definito, questa non definizione mi dà la possibilità di desiderare e di sperimentare. Secondo me questa cosa della sperimentazione è bella  se fatta con amore e passione. Ha me la musica ha dato tanto, spero di aver dato tanto alla musica e al mio pubblico.

 

  1. C. : Enzo tu sei un artista che hai avuto una tua coerenza musicale , non ti sei mai fatto manipolare spiegaci questo tuo arcano ?
  2. A. : Per me essere coerenti significa prima di tutto rispettare quello che tu sei in quel momento . Poi c’è una cosa fondamentale che fa parte di ognuno di noi che è la crescita che è la possibilità di cambiare rotta quando si vuole. Noi siamo esseri umani in movimento essere uomini ci consente di rispettare il nostro sentire.

 

  1. C. : Enzo quanto è forte il tuo legame con il territorio?
  2. A. : Io provengo da Marianella una provincia a nord di Napoli , e la terra che ha dato i natali a Sant’Alfonso Maria dei Liguori il ricordare questo mi emoziona perché questa terrà abbia un suo riscatto vero. Questa terra che io volutamente lo voluta definirla una terra "a svantaggio". Non amo definirla povera perché non credo nell’esistenza di terre povere piuttosto esistono terre a svantaggio perché c’è chi volutamente le mette in condizione di disagio. Quando Jonathan Demme ha deciso di fare un docufilm sulla mia musica io ho deciso di partire da questa terra non da Napoli a cui siamo abituati per tanti motivi . Io credo in un’altra napoletanità. La fonte da cui parti è la possibilità di essere cittadino del mondo, dell’universo. Credo che sia fondamentale  portare a casa tutte le conoscenze .  Un esempio per me fondamentale è il mare.  Esso è l’introspezione dell’animo è l’eco di voci lontane di tesori sommersi di segreti immersi, alta e bassa marea. Credo in un suono che si fonde con i suoni del mondo e che prescinde da se stesso tutti i giorni,  come diceva Carmelo  Bene non il significato ma il significante. Un suono suonante ma non suonato e questo suono è un canto agli uomini di ogni razza e ogni colore. Questo suono però esce dalla propria definizione e canta una cosa diversa che esiste un’unica razza che è quella umana.

 

  1. C. : Enzo per te la tua musica vuole essere di denuncia per coloro che vivono nell’invisibile se si perché ?
  2. A.: Sai molte volte nella mia vita mi sono posto delle domande questo da bambino forse perché vengo da un quartiere o meglio da un territorio che la parola denuncia diventa scomoda , oppure ha stento si pronuncia invece per me fa parte del mio rituale. Io credo in un messaggio semplice che è quello sociale, sul ritmo, sulla danza o le varie possibilità sonore che ho utilizzato. Utilizziamo un messaggio che si muove nel rispetto del disagio e delle sofferenze degli uomini di tutti i giorni. Le persone si chiedono se la musica può cambiare le cose. No, la musica non le può cambiare. Sai il mio obiettivo è fare di una verità molto cruda un evento di grande emozione e quindi arrivare al cuore delle persone. Il sud muore alle spese del nord se esiste una distinzione. La verità attraverso la parola, la parola sul ritmo e il ritmo sopra la parola, o anche il  suono da solo, tutte queste cose  riescono a far vivere la verità. In questo modo la musica può cambiare il mondo. Penso a Mozart che cambiò il mondo a Jimi Hendrix , i Beatles tutto questo diventa rivoluzione.
  3. C.: Con questo tuo concerto in terra di Ercolano provincia a sud di Napoli per rivivere un rituale antico la celebrazione della festa padronale della Madonna Assunta tu cosa ne pensi ?
  4. A. : Per me è un onore rivivere questo rituale attraverso la mia musica . Per me Ercolano è una terra ricca di arte e di cultura. Spero che il mio messaggio musicale ed artistico tocca i cuori di tutti perché la tradizione e sinonimo di identità.

Giovanni Cardone

 

 

Francesco Pannofino dai ciak alla musica.

Francesco Pannofino1) Da attore, doppiatore…ora emerge una vita segreta quella del cantautore. Quante vite ha Francesco Pannofino?

beh, cerco di fare più esperienze possibili...e quella del palcoscenico con la band dal vivo è una delle più emozionanti

 

2) Come sono nate le prime canzoni?

Le prime canzoni riuscite sono nate nei camerini dei vari set. Alle volte si è costretti ad aspettare ore intere e cosa c'è meglio di una chitarra per far passare il tempo? In particolare durante le riprese di Boris diciamo che la mia creatività si è espressa al meglio.

 

3) Esiste un rapporto tra il cinema e la musica, la tua musica?

Ovviamente si. La canzone ti permette di raccontare un mondo in 3 minuti, e lo puoi fare attraverso parole  che si trasformano in immagini come nel montaggio di un film.

 

4) Quali ciak ti hanno ispirato se ci sono?

Ogni singolo ciak aumenta il bagaglio di esperienza e di emozioni

5) Cosa spinge un personaggio come te attore, doppiatore, a percorrere la via espressiva della musica?

La passione che ho sempre avuto per la musica, portata in casa da mio fratello Natale a cui devo i primi rudimentali approcci alla chitarra

 

6) Il 2 ti ascolteremo in anteprima sul palco di Eutropia quali sorprese riserverai ai tuoi fan

Il concerto del 2 luglio è stato fondamentale per dimostrare a me stesso di essere in grado di farlo. L'esame è stato superato...anche se ho sacrificato la parte attoriale dello show. In futuro cercherò di colmare la lacuna.

7) Come nasce questo tuo spettacolo-teatro?Moltissime ovviamente le collaborazioni importanti come Lino Rufo, Alfredo Saitto, e tanti altri un commento a riguardo.

L'idea nasce da Alfredo Saitto, grande musicologo stimatissimo nell'ambiente. Ha sentito le mie canzoni e mi ha proposto di farne un disco. Ho provato a fermarlo ma non ci sono riuscito e così il disco è stato inciso. Il lavoro di Lino Rufo e Marco Adami, arrangiatori di tutti i pezzi, ha trasformato canzoni strimpellate in brani veri e propri con miglioramenti musicali di grande livello. Io ce l'ho messa tutta!! Dai dai dai!!!

Laura Vanetti

Francesco Pannofino, da attore a cantautore

Francesco PannofinoAttore, doppiatore, conduttore, uomo di spettacolo brillante ed impegnato e indistintamente apprezzato da pubblico e critica, Francesco Pannofino inizia ora la sua avventura come cantautore. Dopo il brano Sequestro di Stato inserito nel film Patria di Felice Farina, l’acclamato interprete di Boris e Nero Wolfe, nonché voce ufficiale di George Clooney, Tom Hanks e Denzel Washington, sarà impegnato per tutto il mese con importanti appuntamenti, in vista del grande concerto di debutto tratto dal suo primo album musicale, Io vendo le emozioni, in programma il 2 luglio a Roma nell’ambito del Festival Eutropia. In primis, prosegue la fattiva collaborazione tra Francesco ed Enrico Ruggeri che li ha visti insieme sul palco del concertone di San Giovanni lo scorso primo maggio e ancora insieme il 25 maggio all'Auditorium del Parco della Musica di Roma dove Francesco era, insieme a Fiorella Mannoia, ospite del concerto Pezzi di vita. Domenica 31 maggio i due erano ancora artisticamente congiunti, con Luca Barbarossa e Marco Masini, animando l'ultima puntata della stagione del Roxy Bar di Red Ronnie, mentre nelle prossime settimane lavoreranno alla realizzazione del videoclip del nuovo singolo tratto dall'ultimo album di Ruggeri ed intitolato Hai Ragione. Sabato 20 giugno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato WORLD REFUGEE DAY LIVE in programma all'ippodromo di Firenze insieme a tanti big della canzone italiana, Francesco sarà presentatore-testimonial della Onlus che promuove l'appuntamento e allo stesso tempo cantautore (accompagnato da Lino e Yuki Rufo e dello stesso Ruggeri)  con le sue canzoni a sostegno incondizionato dell'iniziativa. Infine, il 23 giugno, sarà pubblicato e arriverà in tutte le radio italiane il singolo Ciak, primo anticipo  dell’album. Si tratta di un brano che ha segnato e preannunciato in qualche modo il suo percorso musicale: “Ho cominciato a scrivere canzoni durante la prima serie di Boris. Nelle lunghe pause tra un set e l’altro, ho avuto l’idea di portarmi la chitarra e iniziare a comporre qualcosa. Ogni tanto facevo sentire qualche brano agli amici durante le pause. Uno in particolare, Ciak, venne apprezzato nientemeno che da Francesco De Gregori, il che mi incoraggiò a continuare. Da allora, li ho tenuti tutti in un cassetto, fino all’estate scorsa quando, durante le prove  di un evento che si sarebbe dovuto tenere a Roma, ebbi la fortuna di incontrare il produttore discografico Alfredo Saitto che mi sentì intonare Ciak e mi chiese di fargli ascoltare anche gli altri pezzi. Così è nato il disco”. L’album Io vendo le emozioni, interamente scritto da Francesco Pannofino, arrangiato da Lino Rufo e Marco Adami e prodotto dalla Joe&Joe in collaborazione con Cristian Di Nardo,  sarà presente in tutti i negozi fisici e online a partire dal 1° luglio.

 

Biografia di Francesco Pannofino

Nato in Liguria da genitori pugliesi, Francesco Pannofino è uno dei più celebri rappresentanti della cosiddetta quinta generazione del doppiaggio italiano, quella attualmente fra le più attive e sviluppatasi durante gli anni Novanta, che annovera anche voci come Luca Ward e Giuppy Izzo. L'estro per l'arte recitativa lo conosce e lo fomenta in adolescenza durante i primi lavori come animatore per le feste e frequentando qualche occasionale palcoscenico con compagnie di non professionisti. Curiosità vuole che a neanche vent'anni, trasferitosi a Roma per frequentare l'università, venga coinvolto nelle indagini del sequestro di Aldo Moro come testimone oculare involontario della strage di Via Fani del 16 marzo 1978. Proprio nella capitale si avvicina per la prima volta al mondo del doppiaggio assieme al fratello Lino (tuttora celebre dialoghista) con la semplice idea di guadagnare qualche soldo e potersi mantenere una carriera d'attore. Le sue esperienze teatrali si formano dapprima al Teatro Stabile di Trieste, dove rimane per un'intera stagione, successivamente nella compagnia di Antonella Steni, grazie alla quale affina tono e impostazione della sua voce tramite esperienze come speaker radiofonico. Lungo tutto il corso degli anni Ottanta porta così avanti entrambi i mestieri: da una parte donando la sua voce ruvida e virile a vari personaggi di film d'azione (come ad esempio Damon Wayans per L'ultimo boyscout o Jean-Claude Van Damme in I nuovi eroi), dall'altro proseguendo con successo la sua attività teatrale, durante la quale lavora per un altro celebre doppiatore italiano, Gigi Angelillo (la voce storica di Zio Paperone nella serie animata Duck Tales e dell'alieno Alf). La virata che lo porta definitivamente a divergere verso la prima delle due carriere avviene in seguito al 1993, quando doppia con straordinario successo Tom Hanks con la petulante voce di Forrest Gump e l'intensa interpretazione nel film Philadelphia di Denzel Washington (attore a cui resta felicemente legato per tutta la futura carriera). Da questo momento diventa uno dei più apprezzati e professionali doppiatori del mondo italiano, divenendo l'inconfondibile voce di alcuni dei divi americani più apprezzati, fra i quali George Clooney, Antonio Banderas, Kevin Spacey e anche William L. Petersen, il Gil Grissom della serie CSI - Scena del crimine. Quando anche le scelte sentimentali sembrano volerlo confinare al solo mondo dei "prestavoce" (si sposa con la doppiatrice di Michelle Pfeiffer ed Emma Thompson, Emanuela Rossi, ed ha con lei un figlio, Andrea), ecco che invece Francesco avvia a metà degli anni Novanta una vera e propria gavetta come attore per cinema e televisione. Ottiene piccoli ma consistenti ruoli nei film di Luciano De Crescenzo (Croce e delizia) e di Aldo, Giovanni e Giacomo (Così è la vita) e nelle principali fiction tv (Una donna per amico 2; Carabinieri; La squadra e Distretto di Polizia 5). Così, mentre ottiene numerosi premi e riconoscimenti per il suo lavoro come doppiatore, riesce anche a conquistarsi una discreta fama come volto versatile quanto i suoi timbri vocali, capace di interpretazioni di drammatica intensità (è il "Riccetto" nel film sui Fatti della banda della Magliana e il Boss dei due mondi Tommaso Buscetta in una fiction dedicata a Giovanni Falcone), così come più brillanti e divertenti (Notturno bus di Davide Marengo e il pazzoide regista René nella sit-com Boris). Proprio sul set di questa sit-com sul mondo delle fiction televisive ha rivelato anche un'aspirazione per la poesia, dilettandosi a decantare sue personali composizioni liriche fra il serio e il faceto, in italiano e in dialetto romanesco. I suoi impegni nella stagione 2007-2008 sono tanto attivi nelle consuete interpretazioni vocali quanto nella partecipazione fisica a svariati progetti, da quelli più giovanilisti per il cinema (Lezioni di cioccolato; Questa notte è ancora nostra) a quelli per l'ampia fascia del pubblico televisivo (fra i più rilevanti, è il Gatto nella nuova versione di Pinocchio e ha preso parte ad una fiction in costume su Pompei). Dopo la divertente parte di Son Sei nella serie televisiva I Cesaroni, Francesco si lascia dirigere da due giovani registi al loro esordio: compare infatti in Diverso da chi? di Umberto Carteni, al fianco dell'ex gieffino tv Luca Argentero e di una scatenata Claudia Gerini, ma soprattutto in L'uomo fiammifero di Marco Chiarini, dove interpreta il simpatico e burbero padre di Simone (Marco Leonzi), costretto fra orti, galline e maiali. È nel cast del film natalizio di Leonardo Pieraccioni, Io & Marilyn e nell'opera prima di Isotta Toso, Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio, tratto dall'omonimo e felice romanzo dell'algerino Amara Lakhous. Lo ritroviamo nelle rocambolesche avventure di Maschi contro femmine, ultimo lavoro di Fausto Brizzi, dove interpreta Vittorio, l'infedele marito di Nicoletta (Carla Signoris), che viene sbattuto fuori casa.
Il 2011 si rivela un altro anno felice per la carriera attoriale di Pannofino. Esce infatti nelle sale Boris - Il Film, trasposizione cinematografica dell'omonima serie tv di successo, ed è protagonista, accanto ad Enrico Brignano, della commedia Faccio un salto all'Avana. Nel 2012 torna in Poker Generation e nel film sul precariato Workers - Pronti a tutto di Lorenzo Vignolo, e nel 2013 è nel film di Eduardo Tartaglia Sono un pirata, sono un signore

Giovanni Cardone