Medicina eco sostenibile a difesa della salute del cittadino

Una nuova capacità del paziente nel gestire la sua condizione di sofferenza e un migliore rapporto del cittadino con le Istituzioni Sanitarie: questo è il progetto messo a punto dal Dott. Pasquale Aiese e dall’Associazione Libertà e Salute di Napoli col fine di vigilare sulla ricerca scientifica, con intenti sociali ed evolutivi. Una scienza medica all’insegna del Codice Deontologico, contro la sperimentazione umana e animale e a favore dell’implementazione di Comitati Bio-Etici alla portata del cittadino.

L’associazione, che non persegue naturalmente alcuna finalità di lucro e svolge attività di utilità sociale,  ha come oggetto la promozione e il sostegno attivo alla Cultura della Libertà Sociale ed all’impatto che questo ha nel migliorare lo standard di Salute sociale, famigliare e personale degli individui. È  per tale motivo che nasce il progetto “Medicina Eco sostenibile” orientato a rendere “attivo” il cittadino in materia di Salute ridandogli la Libertà di scelta in ogni diagnosi che lo riguarda. Svolgere, favorire, sostenere e promuovere in Europa attività di studio, di informazione e formazione in diversi campi di attività, come quelli dell’          Informazione/Formazione a tutti e indistintamente può aiutare infatti ognuno di noi a gestione meglio la propria condizione di sofferenza e a migliorare il rapporto del cittadino con le Istituzioni Sanitarie.

Per questo – secondo il dott. Ianese – è fondamentale il controllo sulla ricerca scientifica come anche la promozione della cultura delle pari opportunità nel campo della salute, la tutela dei diritti civili in ambito Sanitario secondo quanto recitato dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dalla Carta Europea per i diritti del malato e la promozione di un nuovo modello di ricerca nell’ambito delle politiche socio/economiche, con una particolare attenzione alla divulgazione del concetto di Lavoro Ergonomico, di Permacultura  e  di Olismo Culturale.

Il messaggio è forte e chiaro: la mancanza di libertà e la cattiva informazione in ambito sociale, presenti in maniera massiccia in molte strutture sanitarie e italiane, può procurare malattia sociale, familiare e personale, perché “ Libertà è Salute”.

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